Comunicato stampa del 23 Aprile 2019, redatto a seguito del consiglio comunale del 19 Aprile 2019

Il Consiglio Comunale è il “principale organo collegiale e democratico locale di base”. Anche a Masate, sino all’ultima assemblea di venerdì (santo) del 19 aprile scorso.

Non si era mai visto infatti un sindaco che, spalleggiato da un consigliere (nonché fratello) e dal vicesindaco, non perdeva occasione per provocare ripetutamente i consiglieri di minoranza appellandosi a codici e codicilli allo scopo di evitare assolutamente di dare risposta ai tre importanti quesiti dell’O.d.G. I temi erano piuttosto scottanti come un incarico (oneroso tanto per cambiare) dato a un tecnico esterno per “valutare la pratica dell’impianto a biometano da FORSU presentata da Energa spa”. Sembra proprio che questo argomento sia un nervo scoperto per l’amministrazione in scadenza, perché a questo punto quasi a zittire (inaudito!) i richiedenti ha urlato: «Qui il presidente sono io e decido io!». quando gli argomenti di rifiuto alle spiegazioni richieste si sono esaurite. Consideriamo molto triste il declino di un partito e del suo maggior esponente locale, partito che, almeno nella teoria, ha fatto della Democrazia elemento fondante.

A questo punto per protesta contro i toni inadeguati e inauditi del sindaco uscente e della sua amministrazione i componenti dell’opposizione hanno abbandonato l’aula, seguiti, per corretta solidarietà, dalla nostra delegazione di “RinnoviAmo Masate”.



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